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I  luoghi abbandonati mostrano che nella lenta distruzione crescono altre forze, altre forme estetiche che surclassano l’opera dell’uomo. La natura dà nuova vita agli spazi, alla luce, pieni e vuoti si integrano.

La mia ricerca offre, con dipinti ad olio su tela, uno sguardo sui luoghi-non-più-luoghi. La loro metamorfosi, la loro assimilazione all’ambiente naturale ci porta ad una riflessione poetica su noi stessi: i luoghi in rovina ci parlano anche nel loro disfacimento, diventano catalizzatori e rivelatori del nostro atteggiamento verso il mondo.

Ecco allora che il muro non esiste come forma vuota, esiste ciò che lo circonda in una misteriosa conversazione di forme; un palazzo sventrato diviene nuova tappezzeria del paesaggio; una porta arrugginita ti rimanda al koan zen ‘la porta senza porta’. Sicché smetti di guardare la porta, alzati e aprila; meglio ancora, alzati e renditi conto che non c’è alcuna porta tra te e il mondo.

Laura Chilivani © 2026. All Rights Reserved.